lunedì, 10 dicembre 2007
author: agnostico79 @ 17:24
category: chiesa, dio
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Dopo tanto tempo mi trovo di nuovo a scrivere su questo Blog. Ho ricevuto il commento d'un anonimo che mi dice che io pretendo di spiegare Dio con la logica ma che non è una cosa fattibile perche Dio è al di sopra di essa. Quindi sarebbe inutile dimostrare che la scienza e la logica sono piu forti di Dio perche lui ha leggi diverse.... Ben venga. Sono d'accordo.

Ma io cari signori non cerco di dimostrare se Dio esista o no. Cerco solo di dimostrare che IL dio che ci hanno propinato le religioni monoteiste (e non) è un paradosso alla luce della tecnologia, della logica, della scienza, della morale umana e della comune intelligenza. 

Dunque la mia personale idea è: Dio non esiste, almeno come ce lo presenta la chiesa. Non puo esistere. Con la logica si puo dimostrare che l'IDEA che la CHIESA ci propone di DIO è assurda. Si puo facilmente intuire come Dio sia spesso solo un modo per strumentalizzare la mente di anime pie che ci credono fermamente. In realta credono fermamente nelle menzogne, menzogne inculcate loro con la scusa di poter spiegare la vita e la morte e con l'idea che la chiesa e Dio siano IL BENE ASSOLUTO (nel Medioevo era così, e lo è anche oggi per molti fanatici cattolici ...). Se una entità del genere esiste, noi non potremo mai nemmeno immaginarla perche dovrebbe essere al di sopra delle stesse leggi della logica.

Riassumendo:

 1. stando alla logica, alla storia e alla scienza, la Chiesa ha torto (anche se fosse in buona fede....): Dio é un paradosso.

2. se ipotizziamo che Dio è oltre la logica, allora non possiamo pretendere non solo di spiegarlo, ma nemmeno di immaginarlo o cercare di comprendere le cose che fa. Quindi i testi sacri, la Chiesa e le leggi annesse alla fede non avrebbero significato alcuno, sarebbero solo ipotesi di fantasia.

In entrambi i casi , credere nel Dio misericordioso e onnipotente, che dona leggi agli uomini e si fa carne per redimerli dal peccato originale (quale poi, se adamo ed eva sono palesemente inventati?), si sacrifica e resuscita, fa miracoli, giudica dopo la morte e crea il genere umano è un PARADOSSO.

Che questo possa servire per alleviare il dolore della vita è un'altra storia. Ma le favole servono a questo no?

  

martedì, 19 giugno 2007
author: georgeone @ 21:12
category: chiesa, papa
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leggete e ....  fatevi 2 risate.... ma giusto 2 perche in realta c'è solo da incazzarsi....

da la Repubblica: Martedì, 19 Giugno 2007

Arriva il codice della Strada del Vaticano. Non è uno scherzo, ma quanto ha appena fatto il Consiglio Pontificio per la Pastorale dei migranti e gli itineranti: un importante - e per certi versi storico - documento dedicato proprio al popolo della strada, diviso in quattro categorie: viaggiatori, prostitute, bambini senza famiglia e barboni.

L’iniziativa è molto seria e non a caso è stata presentata direttamente da dal cardinale Raffaele Martino, Presidente del Consiglio per i migranti, e da monsignor Agostino Marchetto, segretario dello stesso organismo.

Motivo? Il fenomeno del malcostume su strada preoccupa davvero la Chiesa cattolica che assiste ogni giorno all’aumento di una categoria di peccatori sempre più incalliti e allo stesso tempo inconsapevoli: gli automobilisti, i motociclisti, gli adolescenti a bordo di ciclomotori e city-car. “Persone - come spiegano al Vaticano - che hanno ormai trasformato le strade del mondo in un palcoscenico di prepotenza, violenza, egoismo, omicidi, bestemmie”.

Ma cosa contiene questa specie di codice della strada cattolico? Nel primo capitolo - quello dei viaggiatori - la Santa Sede stila una sorta di scuola-guida spirituale.
“Il ricorso ai nostri intercessori celesti - si legge nel manualetto di 58 pagine - non deve far dimenticare l’importanza del segno della croce, fatto prima di iniziare un viaggio”. Ma anche recitare il rosario tutti insieme, durante le lunghe percorrenze, servirà a “sentirsi immersi nella presenza di Dio, a rimanere sotto la sua protezione”.

Il Codice spiega che c’è bisogno di “protezione divina”. E su questo è difficile dargli torto: il Vaticano sottolinea che nel solo 2000 sono morte 1 milione e 260 mila persone, in incidenti stradali di cui il 90 per cento dovuto ad “errore umano”. Senza considerare che la situazione in Italia è una delle peggiori in Europa…

I veicoli , ammonisce la Santa Sede, “anzichè servire in modo prudente ed etico per la convivenza, la solidarietà e il servizio degli altri”, sono spesso trasformati in strumento di “abuso”, di “dominio”sugli altri. di sfoggio di potere e denaro. “I comportamenti poco equilibrati variano a seconda delle persone e delle circostanze: mancanza di cortesia, gestacci, imprecazioni, bestemmie, perdita del senso di responsabilità, violazioni deliberate del codice della strada”, spiega il codice vaticano.

“Vi sono altresì i casi di guida senza abilità fisica o capacità mentale, per l’abuso di alcool e di altri stimolanti o droghe, per stati di spossatezza o sonnolenza”, aggiunge. “Vi è il pericolo derivante dalle minimacchine (citycar) affidate a giovanissimi e adulti privi di patente, e quello dell’uso spericolato dei ciclomotori e delle moto”.

La Chiesa in tutti i casi non si limita solo a dare una guida di comportamenti: sono anni che è impegnata direttamente nell’educazione stradale, attraverso cappelle lungo le autostrade, con preti negli autogrill e nei luoghi di sosta, sacerdoti ai raduni automobilistici e motociclistici. E ora lancia anche un severo monito alle autorità dello Stato a fare di più per prevenire gli incidenti e le inciviltà della strada. Ricordando a chi guida il comandamento basilare del decalogo: “non uccidere”.

domenica, 17 giugno 2007
author: georgeone @ 13:01
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  • Enunciato: in quanto onnisciente Dio conosce ogni cosa.
  • Paradosso: nessuno, nemmeno una divinità, può sapere ogni cosa.

Supponiamo, infatti, che esista un insieme non vuoto "V" di tutte le possibili verità. Per ogni sottoinsieme S di V, e per un fissato elemento v di V, una delle due seguenti affermazioni deve essere vera:

  • L'elemento v appartiene ad S.
  • L'elemento v non appartiene ad S.

Dunque, per ogni sottoinsieme S di V abbiamo definito una verità (la quale afferma appunto che v appartiene -oppure non appartiene- a v). Evidentemente, la famiglia di tutte queste verità è in corrispondenza biunivoca con l'insieme delle parti di V, e pertanto ne ha la stessa cardinalità. Inoltre, in quanto appunto costituita di verità, questa famiglia dovrebbe essere contenuta in V (poiché tale insieme per definizione contiene tutte le verità). Tuttavia, un noto risultato della teoria degli insiemi (si veda ad esempio il paradosso di Cantor), asserisce che l'insieme delle parti di un qualunque insieme V ha sempre cardinalità strettamente maggiore a quella di V. Ne segue in particolare che pure la famiglia di verità appena costruita avrà cardinalità maggiore di V, e dunque non potrà essere contenuta in esso. Perciò "V" non può essere l'insieme di tutte le verità.

Possibili confutazioni

Ciò che in verità dimostra questo parodosso, è che la nostra idea mentale di "tutte le verità" ha una consistenza logica poco solida. Ovvero, in termini matematicamente più corretti, l'ente di tutte le verità non è propriamente un insieme, nel senso che per esso non sono validi gli assiomi di Zermelo - Fraenkel. Questo paradosso, dunque, non fornisce una contraddizione, bensì la dimostrazione del fatto che, appunto, l'oggetto formato da tutte le verità non è un insieme, infatti è una classe propria.

venerdì, 01 giugno 2007
author: georgeone @ 14:02
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Ecco a voi la prima serie di paradossi che tanto faran piacere ai cultori del divino.... ovvero: come con un pò di logica e buon senso si può giungere a comprendere quante cavolate sono scritte nei libri detti "sacri"......

Paradosso dell'Onnipotenza di Dio

  • Enunciato: essendo Dio Onnipotente, può fare ogni cosa.
  • Paradosso: può Dio creare qualcosa che non può spostare?

Sia che si risponda sì alla domanda, sia che si risponda no, si dimostrerebbe che Dio non è Onnipotente, o perché non è in grado di creare un simile oggetto, o perché non è in grado di spostarlo.

Possibili confutazioni

  • Seguendo l'indicazione di Cartesio, Dio può creare qualcosa che non può spostare e, nonostante tutto, spostarla. In realtà si comprende bene, come anche è stato osservato in Letteratura, che questa non è veramente una risposta, dal momento che se si rinuncia alla Logica non ha neanche senso parlare di paradossi, consistenza o verità.
  • Per la consistenza logica, non può esistere nello stesso universo un oggetto inamovibile ed una forza irresistibile. Ovvero nella stessa "struttura logica" non possono essere vere contemporaneamente una certa affermazione (A) e la sua negazione (non A).
  • Se si pensa all'onnipotenza come alla possibilità di fare tutto ciò che è voluto, visto che Dio può non volere compiere certi atti (es: Dio non può mentire, Dio non può compiere azioni contro la sua natura), un Dio che sceglie di non andare contro la logica è comunque onnipotente. [1]
  • Questo paradosso si deve anche al teorema di incompletezza di Gödel, secondo il quale "nessun sistema coerente può essere utilizzato per dimostrare la sua stessa coerenza". Infatti, ipotizzando che P sia l'insieme di tutti i poteri che Dio possiede, esiste almeno un potere X che non può essere né dimostrato né confutato all'interno di P. Cioè Dio può applicare ogni suo potere X su ogni altro suo potere, NON-X, mentre invece non può applicarlo su X stesso. Da qui il fatto che l'onnipotenza, cioè appunto la potenza su tutto (per cui anche su P), non può esistere. Questo vale anche per una concezione dell'onnipotenza non assoluta ma solo positiva e morale, cioè per una concezione per cui Dio è onnipotente solo a fin di bene, per sé e per gli altri.
lunedì, 28 maggio 2007
author: georgeone @ 18:55
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Gli atei tedeschi si stanno mobilitando per chiedere la sostituzione di un terzo delle festivita' religiose -tra cui il lunedi' di Pentecoste, l'Ascensione o il Corpus Domini- con ricorrenze laiche, come una giornata dedicata a Charles Darwin. A dare grande rilievo alla proposta e' il settimanale 'Der Spiegel' che dedica la copertina e un servizio di tredici pagine a quella che definisce "la crociata dei nuovi atei". Le personalita' di riferimento sono di peso internazionale: il biologo inglese Richard Dawkins, il cui libro "God Delusion" e' rimasto per 30 settimane in cima alle classifiche negli Usa e in Gran Bretagna, il filosofo francese Michel Onfray e il matematico italiano Piergiorgio Odifreddi. In Germania e' stata creata la 'Fondazione Giordano Bruno' con un obiettivo: in considerazione del fatto che un terzo dei tedeschi si dice aconfessionale -percentuale analoga a quella dei cattolici e dei protestanti- si chiede che nelle commissioni etiche chiamate a discutere e a valutare i diversi aspetti della morale contemporanea, siano inclusi in modo paritetico alle due maggiori Chiese anche i rappresentanti degli atei tedeschi. In un'intervista al settimanale di Amburgo, Dawkins spiega: "Negli ultimi vent'anni la religione ha avuto gioco facile e i credenti hanno goduto di una posizione di privilegio. I vescovi sono stati trattati con grande rispetto e invitati a partecipare alle commissioni etiche. La novita' e' che adesso la gente comincia ad averne abbastanza, anche a causa del crescente ruolo assunto dall'Islam. I tempi sono maturi per un nuovo pensiero ateistico". Dawkins aggiunge: "In un mondo senza religioni non ci sarebbero stati i kamikaze islamici, l'11 settembre, le crociate, i roghi delle streghe, il conflitto israelo-palestinese, i massacri in Bosnia, la persecuzione degli ebrei in quanto assassini di Cristo e il conflitto nell'Irlanda del Nord". Per illustrare graficamente il pensiero dei moderni atei, lo 'Spiegel' pubblica una copertina il 'Giudizio Universale', Mondo', l'opera di Michelangelo che affresca la Cappella Sistina, con Dio che a occhi bendati indica le colonne di fumo che si levano dalle Torri Gemelle dopo l'attentato dell'11 settembre, il portale di ingresso di Auschwitz, la morte del partigiano immortalata da Robert Capa durante la guerra civile spagnola, il fungo di Hiroshima, la bambina vietnamita che nuda fugge dai bombaramenti americani al napalm. Il titolo che sovrasta questo inferno di immagini: "E' tutta colpa di Dio". Il settimanale riporta anche il decalogo dell'ateismo. Il primo comandamento e' "Non credere"; poi via via "non credere al Creatore", "sii buono anche senza Dio", "non avere altro Dio all'infuori della scienza", "ama il tuo prossimo senza cattiva coscienza", quest'ultimo e' una chiara allusione a rapporti etero e omosessuali affrancati da complessi di colpa. (AGI) - Berlino, 26 mag. -

mercoledì, 11 aprile 2007
author: agnostico79 @ 14:25
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Passata la pasqua, la Tv e i giornali possono ritornare a parlare di Chiesa in maniera più seria... e si inizia subito bene con il caro vecchio ex parroco denunciato, fatto che la curia fiorentina metterà a tacere come al solito in men che non si dica.... Ennesima dimostrazione del fatto che Dio ha scelto i migliori rappresentanti sulla terra che si poteva permettere....

 FIRENZE, 8 APRILE 2007 - Alcune persone hanno denunciato don Lelio Cantini, 80 anni, che fino a settembre 2005 e' stato parroco della 'Regina della Pace', a Firenze. 'Violenze sessuali, psicologiche e azioni di plagio, fin dal 1975, che costringevano intere famiglie a devolvere denaro e beni per un progetto di Chiesa contrapposto a quella 'corrotta', ragazzi da indirizzare al seminario per 'colonizzare' la struttura ecclesiale': e' la denuncia delle 'vittime' riportata sul quotidiano 'La Repubblica'.

Dal corriere della sera:

"Abusi sessuali pluriaggravati e continuati su minori: con questa ipotesi di reato la procura di Firenze ha aperto un procedimento penale nei confronti di Lelio Cantini, 84 anni, ex sacerdote fiorentino della parrocchia 'Regina della Pace', alla periferia di Firenze, accusato da alcuni fedeli di violenze sessuali, psicologiche e azioni di plagio che sarebbero avvenute anni fa.

Il capo della procura fiorentina, Ubaldo Nannucci, sottolineando che ancora «nessuna delle presunte vittime si è rivolta all'autorità giudiziaria», ha spiegato che l'inchiesta innanzitutto intende appurare «se è vero ciò che ha riportato la stampa sull'argomento» e «verificare, eventualmente, a quale epoca risalgono i fatti, anche perché l'unico dato, per adesso, è la rimozione del sacerdote dalla parrocchia, avvenuta nel 2005».

Secondo le presunte vittime, che a partire dal gennaio del 2004 hanno denunciato l'accaduto scrivendo alla curia fiorentina e al Papa, il sacerdote, dal 1975 e per anni, avrebbe abusato di ragazze dai 12 ai 17 anni, si sarebbe fatto consegnare denaro e beni e avrebbe plagiato ragazzi da indirizzare al seminario per creare un potere alternativo a quello ufficiale.

PROCESSO - Nel settembre del 2005 il sacerdote è stato destinato ad altra parrocchia e successivamente è stato allontanato dalla diocesi al termine del «processo penale amministrativo» che, sentita la Congregazione della Fede, ha deciso, tra l'altro, che il religioso non confessasse, non celebrasse la messa in pubblico e non assumesse incarichi ecclesiali per cinque anni.
"

mercoledì, 11 aprile 2007
author: agnostico79 @ 00:25
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Fra le manifestazioni di panico e fanatismo provocate dalla peste quella dei flagellanti fu una delle più impressionanti e delle meno comprensibili per la mentalità moderna. Turbe di penitenti composte anche da centinaia di uomini (le donne erano rigorosamente escluse) vagarono nel 1348/49 da una città all'altra della Germania; una volta raggiunta la loro tappa si flagellavano pubblicamente con fruste munite di punte metalliche. Grandi folle venivano ad assistere a quest'autopunizione, che aveva lo scopo di allontanare dal mondo l'ira divina. Per trentatré giorni e mezzo (quanti tradizionalmente si pensava fossero stati gli anni di Gesù) i flagellanti ripetevano il loro rituale nei luoghi incontrati durante l'itinerario. Quello del 1348 era stato preceduto da un movimento molto simile cominciato a Perugia nel 1260 e diffusosi poi in Italia e nella Germania meridionale. Secondo la profezia attribuita al monaco Gioacchino da Fiore (morto nel 1202) e ampiamente divulgata dai francescani spirituali, il 1260 doveva essere l'anno della rigenerazione del mondo dal peccato e l'inizio di una nuova epoca. Pur muovendo da situazioni diverse, i due movimenti di flagellanti ebbero in comune un vasto consenso popolare e la spiccata tendenza dei penitenti ad arrogarsi poteri ecclesiastici impartendo l'assoluzione dei peccati ai partecipanti (in più i flagellanti del 1348 / 49 ebbero una parte attiva negli atti di violenza sugli ebrei). Come nel 1260, anche all'epoca della grande peste i flagellanti rivolsero accuse durissime contro il clero corrotto. Per questo, la chiesa li accusò di eresia e fece in modo che fossero dispersi con la forza. Processioni e riti di eccezionale intensità furono dedicati a impetrare la protezione di Dio e dei santi patroni della città, mentre i monasteri, collocati strategicamente ai margini del centro abitato, svolgevano attivamente la loro funzione di cinta protettiva del mondo cittadino dai flagelli celesti.

religione, fanatismo o superstizione? ma non sono sinonimi????

lunedì, 09 aprile 2007
author: agnostico79 @ 22:22
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“In principio Dio creò il cielo e la terra”: parte proprio dall’inizio Piergiorgio Odifreddi in questo suo viaggio dentro le Scritture e lungo i due millenni di storia della Chiesa. Come cittadino e uomo di scienza egli dichiara che il Cristianesimo ha costituito non la molla del pensiero democratico e scientifico europeo, bensì il freno che ne ha gravemente soffocato lo sviluppo. Il Cristianesimo in generale, e il Cattolicesimo in particolare, non sono (soltanto) fenomeni spirituali, ma interferiscono pesantemente nella vita civile di intere nazioni. L’anticlericalismo, oggi, è più una difesa della laicità dello Stato che un attacco alla religione della Chiesa. Odifreddi guida i lettori alla scoperta dei miti e delle superstizioni per dare alla Ragione ciò che è della Ragione. In fondo, e anche per principio, l’ateismo non è una fede.

“Perché non possiamo essere cristiani” (e meno che mai cattolici)” sarà nelle librerie nei prossimi mesi.

Un’anticipazione (”A cristiani e cretini”) è stata pubblicata sul sito di Piergiorgio Odifreddi

lunedì, 12 febbraio 2007
author: agnostico79 @ 15:33
category: chiesa, famiglia, dio , papa
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Il vaticano prosegue con le sue incursioni nella legislazione italiana. Se il parlamento vuole decidere una legge per dare un valore legale alla convivenza tra porcospini e autostrade, perchè dovrebbe intervenire un papa che dovrebbe occuparsi SOLO del perdono, della salvazione dell'anima e della cura interiore dei suoi credenti, a dire che non è sacro???

La sacralità del matrimonio, per chi crede, rimane! la legge non costringe nessuno, ma da nuove possibilità burocratiche e finanziare alle nuove coppie. Tutto qui. Cosa ci azzecca Dio??? Dove è la mano del creatore in ciò? C'è forse una legge della natura che vieta l'omosessualità o il sesso anale, o orale, o si fa forse del male ad una persona non consensiente? No. C'è comunque l'amore, e in ogni sua forma deve essere rispettato da chi lo pratica. Che il credente si sposi davanti a un prete e che l'ateo o il gay sancisca il suo concetto di amore in altre maniere, ma dal punto di vista legale le cose ddevono essere IDENTICHE per lo stato.

Il papa dice che la famiglia l'ha creata Dio....e per questo è sacra... A parte che la famiglia l'ha creata l'uomo, inoltre secondo questo ragionamento anche l'omicidio l'ha creato Dio: è sacro anche quello?....

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto XVI è tornato oggi a criticare qualsiasi intervento legislativo che metta in discussione l'istituto della famiglia, a meno di una settimana dal varo di un disegno di legge che riconosce diritti alle coppie di fatto, anche omosessuali, in Italia.

"Nessuna legge fatta dagli uomini può sovvertire quella norma fatta dal Creatore senza che la società venga drammaticamente ferita in quello che è il suo fondamento basilare", ha detto il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti di un convegno dedicato al diritto naturale e organizzato dall'Università del Laterano.

"Penalizzare i figli, indebolire la famiglia, vuol dire rendere precario il futuro della società con leggi che contrastano chiaramente con il diritto naturale", ha aggiunto Benedetto.

Diritto.... deciso da chi? e che male si ingenera nel prossimo con una scelta come la convivenza? La libertà di scelta fa davvero paura ai cultori del libero arbitrio.....

venerdì, 09 febbraio 2007
author: agnostico79 @ 21:34
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dopo circa 6 mesi di assenza torno a scrivere... Perchè non ho più scritto nulla???? forse ho iniziato  a credere in qualche divinità compiacente? ma quando mai....

In realtà non so cosa mi sia preso... ma rieccomi qua... e voi: mi leggerete ancora???

Ma torniamo subito a parlare delle perle del papa.

eccovi un assaggio: parole banali e confortanti per mantenere unito il gregge dei pecoroni oppure un monito per i vescovi???

  2007-02-07 CITTA' DEL VATICANO - "Difendete e promuovete la cultura della vita umana e della legalità". E' l'esortazione che Benedetto XVI ha rivolto nella basilica vaticana ai vescovi della Lombardia in questi giorni a Roma per la visita 'ad limina'.

L'episcopato lombardo guidato dal cardinale Dionigi Tettamanzi è stato fortemente incoraggiato a testimoniare il Vangelo in ogni suo ambito "specialmente dove emergono i tratti negativi di una cultura consumistica ed edonistica, del secolarismo e dell'individualismo, dove si registrano vecchie e nuove forme di povertà con segnali preoccupanti - ha detto il Papa - del disagio giovanile e fenomeni di violenza e criminalità".